Come funziona un antifurto satellitare per auto

RockedBuzz
By RockedBuzz 19 Min Read

Alessandro Nodari

Alessandro Nodari

del 29 gennaio 2024, 07:41


Come funziona un antifurto satellitare per auto

Se siete soliti lasciare di notte in strada la vostra auto, molto probabilmente potrebbe essere una buona concept dotarla di un antifurto (o più di uno, a seconda del valore del mezzo), e l’ultima generazione di questi dispositivi è rappresentata da quelli satellitari

Ma cos’è e come funziona un antifurto satellitare per auto? Andiamo a scoprirlo e a vedere quanto costa, perché questo dispositivo è in realtà disponibile in differenti versioni, e se quella con centrale operativa è senza dubbio la più efficace, a seconda delle vostre esigenze potremmo optare per una soluzione più economica. 

Ma prima di approfondire questo aspetto, non scordatevi di dare un’occhiata al nostro approfondimento su un altro tipo di allarme: l’antifurto volumetrico, e magari scoprirete che potrebbe essere un’alternativa (o un’integrazione, non si sa mai) adeguata.

Indice

Cos’è un antifurto satellitare per auto
Come funziona un antifurto satellitare per auto

Con blocco motore
Con centrale operativa
Senza SIM
Senza canone di abbonamento
Assicurazioni

Quanto costa un antifurto satellitare per auto

Cos’è un antifurto satellitare per auto

L’antifurto satellitare per auto è un tipo di antifurto che come suggerisce il nome consente di tracciare il proprio veicolo grazie al GPS (Global Positioning System), la stessa tecnologia che utilizziamo sui telefoni per ottenere indicazioni stradali con un navigatore. 

Questa soluzione permette di localizzarlo in quasi ogni parte del mondo (ovviamente in questo incorrono i limiti della tecnologia, come l’impossibilità di connessione con i satelliti se ci si trova al chiuso are available un storage o tra palazzi alti), e può essere implementato con soluzioni particolarmente avanzate. 

Tra queste troviamo le notifiche in tempo reale, by way of SMS o chiamata, sia se l’auto esce da un perimetro da noi assegnato (geofencing) che se ha subito una manomissione della batteria o del localizzatore stesso. Inoltre può essere coadiuvato dal blocco del motore a distanza e da una centrale di controllo in grado di aiutarci nella localizzazione e nel contattare le forse dell’ordine.

Inoltre questi sistemi sono spesso associati a un’applicazione per smartphone, che ci consente di sapere sempre dove sia la nostra auto, da qualunque parte del mondo, e avere accesso anche a una serie di dati sulle nostra abitudini di guida, con la possibilità di imparare percorsi più veloci o che ci possano far risparmiare carburante. 

Come funziona un antifurto satellitare per auto

Fonte: Salind GPS 11

Grazie alle sue dimensioni ridotte, il sistema può essere alloggiato discretamente in modo da non essere individuato, ed è così efficace che, come vedremo, alcune assicurazioni offrono sconti sui premi per la garanzia furto e incendio in caso si installi questo dispositivo, ma ci sono alcuni aspetti da tenere presente. 

Il sistema funziona solo finché l’eventuale ladro non lo individua, e per questo motivo moduli e centralina devono essere posizionati con una certa cura. Se infatti il ladro dovesse trovare l’antenna GPS potrebbe romperla o disattivarla facilmente, quindi è sempre opportuno rivolgersi a un tecnico professionista che faccia un lavoro adeguato.

Un lato negativo da considerare è che per quanto avanzata tecnologicamente sia questa soluzione, i ladri si sono adeguati, e quelli più attrezzati sono dotati di sistemi di disturbo in grado di causare interferenze, i cosiddetti jammer. 

Questi strumenti, di origine militare, impediscono le comunicazioni tra il veicolo e l’esterno anche in un raggio di 100 metri, impedendo all’antifurto di comunicare la sua posizione al proprietario o alla centrale di controllo. 

Inoltre il fatto stesso di dover nascondere l’antifurto e quindi di inserire il modulo GPS all’interno dell’auto può aumentare le interferenze a causa della schermatura della scocca, e quindi limitare la ricezione.

Per questo motivo deve essere installato in punti dove non ci sono parti metalliche, o, nei sistemi più avanzati che costano di più, utilizzare più antenne GPS per aumentare la capacità di ricezione e rendere più difficile la localizzazione da parte del ladro.

In alternativa, negli ultimi tempi sono state sviluppate soluzioni a onde radio advert alta frequenza. Queste soluzioni consentono di comunicare con il veicolo anche in presenza di jammer, rendendo il sistema più difficilmente oscurabile. Ovviamente stiamo parlando di sistemi che fanno lievitare molto il costo, e quindi hanno senso solo per veicoli di un certo valore (o in alcuni casi sono disponibili solo per veicoli di fascia alta). 

Un altro svantaggio dell’antifurto satellitare è che il nostro veicolo, e quindi i nostri spostamenti, sono costantemente monitorati dall’azienda che produce questi dispositivi, e anche se questi dati sono subordinati a limiti fissati dal Garante per la Privacy, a qualcuno potrebbe non far piacere.

Infine dovete considerare un aspetto: gli antifurto satellitari, avendo bisogno di una SIM, hanno quasi sempre un abbonamento. Quelli che non ce l’hanno richiedono che sottoscriviate voi un piano con un operatore per una SIM dati (bastano 100 MB al mese), oppure ce ne sono alcuni che a fronte di un prezzo di acquisto leggermente più alto non richiedono un abbonamento.

Come funziona un antifurto satellitare per auto

Nel capitolo precedente abbiamo spiegato cosa sia un antifurto satellitare. Andiamo a vedere come funzioni e quali numerous tipologie ci possono essere per venire incontro alle numerous esigenze.

Come abbiamo visto, un antifurto satellitare funziona sfruttando la rete GPS, il che permette di stabilire la posizione del veicolo in tempo reale ed eventualmente rintracciarlo in caso di furto. Per poter funzionare quindi l’antifurto non deve solo recuperare la propria posizione dai satelliti, ma anche comunicarla al telefono del proprietario tramite un’app apposita o alla centrale di controllo dell’azienda produttrice. 

Ecco perché in genere un antifurto satellitare è composto da tre componenti:

il modulo GPS, un ricevitore che serve per il collegamento con i satelliti
il modulo GSM, un trasmettitore che grazie a una SIM permette di inviare gli aggiornamenti ai server dell’azienda produttrice e quindi al proprietario tramite l’app apposita o eventualmente a un centro di controllo,
la centralina, necessaria per la gestione dell’elettronica e spesso dotata di batteria per essere autonoma dal punto di vista dell’alimentazione elettrica. 

L’antifurto satellitare, che è di dimensioni ridotte, deve essere quindi montato da un tecnico specializzato in modo da soddisfare tre requisiti che non sia individuabile da un ladro, che non interferisca con l’elettronica dell’auto e il cui segnale GPS non sia schermato dalle componenti metalliche del veicolo.

Detto questo, come abbiamo anticipato nel primo capitolo ci sono diversi tipi di antifurto satellitare: vediamo le possibilità a vostra disposizione, tenendo presente che anche gli antifurto satellitari non sono perfetti e la soluzione migliore è utilizzare diversi tipi di antifurto in modo da ostacolare più efficacemente l’azione del ladro. 

Per esempio, a un antifurto satellitare si può abbinare un antifurto volumetrico o perimetrale, e magari ance un blocco elettronico. 

Con blocco motore

Se l’antifurto satellitare è un’ottima soluzione per localizzare il nostro veicolo, molte volte la semplice posizione non permette di recuperarlo. Da soli infatti non possiamo fare praticamente niente (è fortemente sconsigliato agire in autonomia), mentre le forze dell’ordine hanno giustamente altre priorità, motivo per cui agiscono spesso poco tempestivamente.

Alcune soluzioni in abbonamento prevedono l’invio di eventuali guardie giurate per recuperare la vettura, ma anche loro non possono fare molto in autonomia, soprattutto nel caso la vettura si trovi in una proprietà privata.

Ecco perché gli antifurto satellitari più avanzati e costosi presentano anche altre funzioni attive che intervengono direttamente per impedire il furto.

Tra queste troviamo il blocco motore, che consente di impedire l’avviamento o fermare il motore tramite blocchi elettronici a livello della centralina. 

Un sistema come quello di Viasat, advert esempio, è in grado non solo di permettere il blocco dell’avviamento tramite comando dalla centrale operativa, ma anche il blocco automatico dell’avviamento in caso di mancato riconoscimento, segnalazioni intrusione, tentato furto e spostamento non autorizzato, e del blocco motore automatico in caso venga rilevato il jamming. 

Ovviamente queste soluzioni hanno un costo. 

Con centrale operativa

Gli antifurto satellitari più evoluti e costosi includono, in genere dietro il pagamento di un abbonamento, l’assistenza di una centrale operativa attiva 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. 

Questa soluzione non solo è in grado di ricevere automaticamente dall’antifurto le comunicazioni relative agli spostamenti o alla manomissione, ma anche di bloccare eventualmente il motore da remoto, attivare segnalatori ottici come le luci o acustici come la sirena, e anche contattare le forze dell’ordine per il recupero del veicolo.

 

Ovviamente la centrale operativa comunicherà sempre prima con il cliente per verificare l’effettiva emergenza, e in alcuni casi offre un servizio viva voce per comunicare direttamente dal veicolo in situazioni di pericolo anche non legate a un furto, ma per esempio a un incidente. 

Come funziona un antifurto satellitare per auto

Antifurto Viasat

Senza SIM

Se uno non volesse un antifurto satellitare senza SIM, ci sono anche questo tipo di soluzioni, ma ovviamente si tratta di strumenti in grado di registrare gli spostamenti del veicolo senza la capacità di inviare la posizione all’utente o alla centrale operativa. 

Perché si dovrebbe volere uno strumento del genere? Ci sono diversi vantaggi in questa soluzione. Innanzi tutto l’autonomia: senza il collegamento alla rete l’autonomia di questi dispositivi è molto maggiore rispetto a quella delle controparti dotate di modulo GSM (anche se adesso molti operano in modalità a basso consumo e limitano le connessioni proprio per questo motivo).

In secondo luogo i costi. Essendo più semplici, questi strumenti costano di meno e non necessitano di connessione a una centrale operativa o di un servizio in abbonamento, il che è un vantaggio per le aziende con una flotta di veicoli.

E arriviamo così a chi potrebbero interessare questi antifurto: alle società che vogliono monitorare i loro veicoli per controllare il percorso o verificare che i propri dipendenti rispettino i tempi di consegna.

Per i privati, forse ha più senso usare un dispositivo come un AirTag, anche perché in questo caso, pur essendo senza SIM può essere utilizzato per monitorare la posizione da telefono. Tenendo ben presente che è una soluzione da adottare per sé o sempre con il consenso di un altro utilizzatore del veicolo. 

In alternativa, ci sono i dispositivi chiamati senza SIM perché ce l’hanno già integrata.

Questa è una categoria di dispositivi molto diffusa, e a fronte di un costo iniziale per l’acquisto poi richiedono in genere un abbonamento per usufruire del servizio. Alcuni di questi includono un certo periodo di abbonamento all’acquisto, e poi per continuare a usarlo bisogna iniziare a pagare. 

In alternativa, c’è una soluzione, Trackting, che a fronte di un costo iniziale maggiore embrace l’eSIM ma non richiede l’abbonamento, come vedremo tra poco.

Senza canone di abbonamento

State cercando un antifurto satellitare per auto che non vi obblighi al pagamento di un canone mensile? Vista la necessità di utilizzare una SIM per inviare la posizione al proprietario dell’auto, in genere gli antifurto satellitari o prevedono il pagamento di un abbonamento mensile oppure richiedono che acquistiate una SIM in modo da agire in autonomia. 

In questo secondo caso non dovrete pagare un abbonamento al servizio, e tutto quello che dovete fare è sottoscrivere un piano con una SIM dati (sono sufficienti in genere massimo 100 MB al mese).

In alternativa, come abbiamo visto nel precedente capitolo ci sono anche soluzioni dotate di eSIM ma che non richiedono il pagamento di un abbonamento. È il caso dei prodotti Trackting, gli unici sul mercato che, a fronte di un costo di partenza leggermente superiore, non richiedono né la sottoscrizione di un piano con un operatore, né di un abbonamento.  

Come funziona un antifurto satellitare per auto

Antifurto Trackting

Assicurazioni

Come abbiamo visto, gli antifurto satellitari permettono di poter sempre rintracciare il veicolo in cui sono installati. Per questo motivo, alcune compagnie assicurative prevedono uno sconto sulla polizza, soprattutto sulle garanzie accessorie furto e incendio, ma anche sulla RC Auto.

Questo perché gli antifurto satellitari, rilevando la posizione del veicolo, sono in grado di fornire alla compagnia una serie di informazioni legate non solo al furto, ma anche alle caratteristiche di guida dell’automobilista, all’impiego effettivo del veicolo e anche all’eventuale ricostruzione della dinamica di un incidente, come la velocità a cui viaggiava l’auto, la sua direzione al momento dell’urto e altro.

La conoscenza di questi dati permette all’assicurazione di conoscere meglio le esigenze del cliente e applicare tariffe più mirate, e in genere più vantaggiose. 

Quanto costa un antifurto satellitare per auto

A questo punto abbiamo un’concept piuttosto precisa di cosa sia e come funzioni un antifurto satellitare, e soprattutto della grande varietà di soluzioni che possiamo incontrare. 

Se infatti gli antifurto satellitari più economici presentano solo il GPS, con prezzi magari anche di 20 euro, i modelli più popolari con GPS e SIM inclusa spaziano tra i 30 e i 100 euro (alcuni arrivano fino a 200 euro), e richiedono un abbonamento che può andare tra i 9,90 euro all’anno a 2,99 euro al mese per arrivare anche a 6,99 euro al mese a seconda del dispositivo e del ciclo di fatturazione (in molti casi è incluso un certo periodo all’acquisto). 

In genere gli antifurto che costano meno all’acquisto poi hanno gli abbonamenti più cari (anche se dipende se si preferisce pagare per due anni, per un anno o mensilmente, con variazioni considerevoli a seconda della scelta), per arrivare per esempio a un dispositivo come il Trackting sensible che costa un po’ più degli altri ma ha la eSIM inclusa senza far pagare l’abbonamento.

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I dispositivi più costosi invece possono partire da 300 euro più il prezzo dell’installazione (per un totale che a volte può superare anche i 1.000 euro), a cui bisogna aggiungere il costo dell’abbonamento, che si può aggirare anche intorno ai 12-15 euro al mese. Stiamo parlando di antifurto dotati di centrale operativa, sistemi di protezione avanzati oltre al satellitare, come il blocco del motore, l’antifurto volumetrico e altro. 

Domande e risposte

Come funziona l’assicurazione con il satellitare?

Alcune assicurazioni per proporre soluzioni maggiormente personalizzate ai clienti e abbassare i costi del premio assicurativo, propongono di installare un dispositivo satellitare che analizzi le abitudini di guida del cliente, monitori i chilometri percorsi e fornisca una serie di dati relativi a eventuali incidenti, come la velocità e la direzione del veicolo al momento dello scontro. 

Quanto costa un allarme satellitare per auto?

Gli antifurto satellitari hanno costi molto variabili, che vanno anche da 20 euro per arrivare anche a più di 300 euro, a cui bisogna aggiungere i costi dell’installazione e di un eventuale abbonamento o piano telefonico dati, necessario per potersi connettere al dispositivo dal proprio telefono. Le soluzioni più costose con centrale operativa e soluzioni avanzate possono costare anche 12-15 euro al mese.

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